Quando il terreno confinante è abitato da serpenti e ratti, Boara Polesine

In questa segnalazione sono stato contattato da una signora di Boara. Mi ha confessato che il mio nome glielo ha suggerito (sottovoce) un funzionario del comune presso il suo ufficio. Mi ha fatto sorridere questa cosa: c’è qualcuno che tifa per noi!

Seriamente: il suo problema è abbastanza preoccupante. Come per altre segnalazioni userò termini sostituivi alla vera identità della persona.

Vi allego sotto la mia segnalazione all’assessore Saccardin:

 

 

Buongiorno Ass. Saccardin,

premetto che mi rivolgo a Lei perché non ho inquadrato altri assessorati utili che possono aiutarmi a risolver il problema. Ora Le spiego.

Questa settimana mi ha contattato una signora di Boara Polesine che da più di 4 anni soffre una situazione igienico-sanitaria difficile presso la sua abitazione per la presenza di un terreno confinante abbandonato che prolifera la crescita di sterpaglie e animali potenzialmente dannosi per la salute quali topi, ratti, serpenti, insetti ed altri animali.

In questo periodo di tempo si è rivolta a più enti: polizia, pompieri, uffici comunali, mi ha fatto anche il Suo nome, ma nessuno è stato in grado di mettere fine a questa situazione. Mi confessa inoltre che il più dei giorni resta chiusa in casa per paura delle bisce che attraversano il giardino e che qualche volta entrano anche in casa. Con apparente timore mi confessa di aver iniziato a prendere dei medicinali che compensano una situazione che la vede da sola a combattere questo disagio senza avere alcun risultato positivo.

A parer mio non è una situazione sostenibile ed accettabile per il viver sano di una persona che super i 70 anni e che desidera solo pace e svolgere una vita in serenità.

La signora mi comunica inoltre altre due cose, che credo possano essere utili:

  • La proprietà. La signora mi comunica che i proprietari sono conosciuti, ma poco tempo fa sono venuti a mancare e che il tutto dovrebbe essere stato affidato al nipote, ma non ne è certa. Un controllo in catasto eventualmente può chiarire la proprietà del terreno.
  • L’ultima pulizia. La signora mi dice che l’ultima pulizia completa del terreno è avvenuta a novembre 2016. Ora la situazione è nettamente peggiorata anche con il cambio stagionale.

Ho provato a riassumere quanto mi è stato comunicato; ora Le dico quello che sto approfondendo per agire. Intanto, è chiaro che serve una disinfestazione. Per questo in ordine ho chiesto agli uffici il Regolamento d’Igiene del Comune, risalente agli anni ’50 (imbarazzante) e poi ho cercato altri casi simili a quello della Signora e ne ho trovato parecchi, tutti risolti in maniera permanente attraverso emissione di ordinanza dirigenziale e conseguente sanzione per chi non la rispettasse.

  • Sul regolamento d’Igiene. Non ho trovato un articolo preciso che tratti l’obbligo per il proprietario di mantenere ed eventualmente fare manutenzione dei terreni e delle aree libere presenti sul territorio comunale, però ho trovato più ordinanze di altri comuni per cui altri cittadini hanno presentato lo stesso problema che è stato risolto in maniera definitiva con, per l’appunto, una ordinanza dirigenziale.

Allego di seguito tutto quello che ho trovato, che possono essere modelli utili per la risoluzione definitiva della questione. Due ordinanze sono direttamente in formato .doc, sono anche direttamente modificabili.

Sono certo che possiamo risolvere il problema in temi anche rapidi, basta volerlo. Non mi interessano clamori giornalistici o altro, risolviamo questa situazione.

Attendo risposta in merito alla mia richiesta e resto a disposizione per ulteriori idee sulla risoluzione del problema. Buon lavoro.

Gentilmente,

Milan M.

 

77_1_Ordinanza Sindaco 46-2009 Roseto

– Pulizia aree private Ordinanza 12-05-09

Comune di Napoli Ordinanza comune di Massa

Ordinanza Comune di Telese Terme

 

Ho allegato le ordinanze di altri comuni perché a volte capendo il modo con cui altri hanno risolto il problema è il miglior metodo per risolverlo anche da noi. Ora, sto portando avanti la questione con il dirigente (aspetto che mi risponda) per emettere un’ordinanza che possa risolvere il problema in modo permanente e che possa, magari, essere utile ad altri cittadini che si trovano nelle stesse situazioni del caso sopra descritto.