Soluzione alla viabilità? L’ordinarietà: segnaletica orizzontale , taglio puntuale dell’erba, e manutenzione

Sono stati sicuramente episodi di rilevante pericolosità quelli accaduti in corrispondenza di Via Ponte Asino, probabilmente più clamorosi delle auto che ogni anno finiscono lungo i fossi di Via Forlanini, vuoi per la strada stretta, vuoi per il ghiaccio che si forma sul manto stradale durante il periodo invernale o perché, più semplicemente, la velocità ti può far perdere il controllo in tratti stradali dove il margine di correzione e sterzata non è garantito. Questo però, a parer mio, evidenza una criticità molto più profonda di un semaforo o della semplice presa d’atto di auto che finiscono in fossi o canali.

 

Il collegamento tra Via Forlanini e l’incrocio di via Ponte Asino si lega con quanto premesso. La viabilità e pericolosità di questo tratto è la conseguenza di un piano viabilistico folle che ha individuato su questa via, l’arteria di collegamento da Rovigo all’autostrada, il casello di Villamarzana (Rovigo Sud). Una strada che in nessun modo, per condizioni del manto stradale, illuminazione e carreggiata, può dirsi un idoneo collegamento per un imbocco autostradale. E che taglia a metà il paese di Grignano.

 

L’incrocio di Via Ponte Asino oggi vive questa realtà sommata alle esigenze di cittadini provenienti da Costa, Villamarzana e Grignano, di recarsi verso Rovigo. Il traffico è logicamente aumentato mentre la strada è rimasta la stessa. L’incrocio è rimasto lo stesso con evidenti problemi sul manto stradale, dalla connessione dei giunti del ponte all’assenza della segnaletica orizzontale.

 

 

 

Esiste allora una soluzione? Per il momento, ne esiste una immediata e che dovrebbe essere sempre garantita nel tempo, l’ordinarietà. Innanzitutto ripristinare la segnaletica orizzontale sull’incrocio di via Ponte Asino (ricordiamo che chi ha incidentato la propria auto in quel punto, non ha visto lo stop); mantenere un’adeguato taglio dell’erba in prossimità di quel punto, poiché la visibilità è limitata. Intervenire sul manto stradale, rendendolo più omogeneo sopratutto in corrispondenza del ponte il quale premette evidenti problemi di connessione giunturale (l’esperienza di altri ponti dovrebbe sollecitare verifiche di questo tipo..). E, in ultima, chi guida prima di tutto deve voler bene a se stesso, per cui fondamentale essere prudenti.

 

Penso siano soldi buttati quelli in dissuasori se non accompagnati da una funzione di attraversamento pedonale, il quale però necessiterebbe di marciapiedi su via Buso Vecchio e via Ponte Asino per dirsi un opera completa e ben fatt. Quest’ultimo sarebbe infatti, a parer mio, un disegno viabilistico che potrebbe garantire non soltanto il rallentamento dei veicoli, ma anche un passaggio pedonale che oggi non esiste e divide in due il paese di Grignano.

 

Grignano come altre frazioni del capoluogo sembra, ad oggi, la terra di nessuno in termini di segnaletica e manutenzione e controllo ordinario. E di vigili neanche l’ombra.