Impianti sportivi: dalla logica distributiva alla logica di progetto

L’articolo 22 del regolamento sulla gestione degli impianti sportivi parla di contributi a favore della pratica sportiva. Nel leggerlo ci si accorge subito della complessità e del modo in cui si intende distribuirlo: a tutti, per non scontentare nessuno, una classica distribuzione a pioggia. Quest’anno il contributo totale si aggira sui 40 mila euro. Se pensiamo alla diversificazione in percentuale operata dal regolamento e al numero delle società, le cifre distribuite faticano ad arrivare ai 1.000€. Una cifra, con cui si pagano spese correnti, niente di più. Eppure mi chiedo: ma noi, anche sul lato sportivo, di cosa abbiamo bisogno? A parer mio, di investimenti e sviluppo.

Per questo motivo ho deciso di scrivere un emendamento che possa offrire una visione diversa. Da elemosina a progetto di investimento, da carità a vera opportunità di rilancio dei nostri impianti. Un emendamento che possa portare all’interno del regolamento parole come ristrutturazione, manutenzione straordinaria ed interventi atti all’efficientamento energetico. E’ necessario pensare al lungo periodo se vogliamo parlare di sviluppo del nostro territorio. In questo modo, sul lato del finanziamento, il contributo apre ad una prospettiva: non smembrare in tanti piccoli pezzi l’importo globale che possiamo destinare, ma stimolare le associazioni sportive a progettare ed essere ambiziose del loro operato, andando a finanziare 1-2 progetti l’anno in modo tale da alzare pian piano l’asticella di tutte le nostre strutture. Alzare l’asticella delle strutture, nel lungo periodo, per davvero. Le associazioni operano da sempre attraverso il volontariato, maestro nel gestire piccole risorse per fare grandi cose. Proviamo ad immaginare cosa possono progettare se solo offrissimo loro un contributo serio, non da dedicare alle bollette, ma ad un impianto fotovoltaico per la produzione di corrente o un sistema di raccolta delle acque per annaffiare i campi. Un Comune volano dello sviluppo, questa è l’idea alla base dell’emendamento. Segue l’emendamento:

 

 

 

Emendamento  alla deliberazione di consiglio comunale n. 67 del 05/12/2016 ad oggetto: 

 

Premesso che

che gli impianti sportivi del Comune e le attrezzature in essi esistenti sono parte integrante del patrimonio comunale e sono destinati ad uso pubblico per la promozione e la pratica dell’attività sportiva, motoria e ricreativa e che l’uso degli impianti sportivi comunali è diretto a soddisfare gli interessi generali della collettività;

che rientra negli scopi dell’Amministrazione comunale promuovere e diffondere la pratica sportiva attraverso un uso disciplinato dei propri impianti tale da favorirne l’utilizzo a vantaggio dei propri cittadini singoli o associati negli organismi associativi;

che la Regione del Veneto, con L.R. 15.5.2015 n. 8 “Disposizioni generali in materia di attività motoria e sportiva” ha definito le disposizioni di riferimento inerenti le modalità di gestione degli impianti comunali;

che, a sensi dell’art. 26 comma 3 della predetta normativa regionale, atto preliminare e propedeutico alle modalità di concessione è l’approvazione di un apposito Regolamento per la definizione delle modalità di affidamento in gestione degli impianti, adeguando così la regolamentazione locale alla legge regionale sopra richiamata;

che con deliberazione consiliare n. 67 del 5.12.2016, l’Amministrazione Comunale ha approvato il Regolamento per l’utilizzo impianti sportivi comunali;

Alla luce di quanto sopra esposto si propongono le seguenti modifiche al regolamento comunale per utilizzo impianti sportivi, come di seguito indicato nel dettaglio: 

 

ATTUALE

Art. 22 – Contributi a favore della pratica sportiva 

1. Le entrate derivanti dall’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica nei campi sportivi sono devolute a favore dei soggetti di cui all’art. 24 della legge regionale n.8/2015, iscritti all’Albo Comunale delle Associazioni, che non abbiano subito risoluzioni contrattuali da parte del Comune di Rovigo nell’ambito di rapporti relativi all’utilizzo di impianti sportivi e che non si trovino in situazione di morosità nei confronti del Comune di Rovigo, rilevata ai sensi degli articoli del codice civile.

2. La Giunta ne approva l’assegnazione secondo le seguenti modalità:
a) per il 70% a seguito di apposito bando che, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e proporzionalità, definisce:
i. soggetti ammessi;
ii. modalità di presentazione delle istanze;
iii. interventi o iniziative ammissibili;
iv. criteri e modalità di ripartizione delle risorse comunali disponibili;
v. modalità di rendicontazione delle spese sostenute e di effettuazione dei controlli;
vi. cause di decadenza dal diritto al contributo o di revoca;

b) per il rimanente 30% a mezzo di erogazione diretta, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, per interventi o iniziative di carattere sportivo condivisi con l’Amministrazione Comunale, legate ad eventi non prevedibili alla data di scadenza della presentazione delle domande di ammissione al bando di cui alla lettera a);

c) ogni somma non assegnata mediante le procedure di cui alle precedenti lettere a) e b) sia vincolata all’erogazione con le modalità di cui alla lettera a) nell’anno successivo;
Per i primi tre anni dall’entrata in vigore del presente regolamento l’importo di cui alla precedente lettera b) è così suddiviso: il 20% erogato secondo i criteri di cui alla medesima lettera c) ed il rimanente 10% erogato in parti uguali, come indennità di disturbo ai soggetti che gestiscono l’impianto sportivo ospitante una antenna di comunicazione da almeno 5 anni.

 

EMENDATO

Art. 22 – Contributi a favore della pratica sportiva 

[…]

2. I contributi a favore della pratica sportiva mirano alla promozione della cultura dello sport e l’adeguato sostegno all’attività sportiva attraverso la realizzazione di interventi volti al miglioramento dell’offerta delle strutture sportive nel Comune di Rovigo.

 

3. I progetti per i quali sarà richiesto il contributo dovranno rientrare in una delle seguenti tipologie:

a) ristrutturazione, costruzione o manutenzione straordinaria di strutture destinate all’uso, ai sensi di legge; interventi di messa a norma degli ambienti e/o degli impianti (rifacimento dell’impiantistica e adeguamento antisismico, dei tetti e dei servizi igienici);

b) interventi atti all’efficientamento energetico.

 

4. La Giunta approva l’assegnazione delle entrate derivanti di cui al comma 1, a seguito di apposito bando che, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e proporzionalità secondo le seguenti modalità definisce:
i. soggetti ammessi;
ii. modalità di presentazione delle istanze;
iii. interventi o iniziative ammissibili;
iv. criteri e modalità di ripartizione delle risorse comunali disponibili;
v. modalità di rendicontazione delle spese sostenute e di effettuazione dei controlli;
vi. cause di decadenza dal diritto al contributo o di revoca;

 

5. In caso di esito positivo, il Comune di Rovigo stanzierà un contributo, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, fino all’importo massimo di:

– 70% per il punto a);

– 30% per il punto b);

 

6. Ogni somma non assegnata mediante le procedure di cui alle precedenti lettere a) e b) è vincolata all’erogazione con le modalità di cui al comma 3 nell’anno successivo.

 

Così emendato il testo della delibera specificatamente a quanto deliberato sarà:

Art. 22 – Contributi a favore della pratica sportiva 

1. Le entrate derivanti dall’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica nei campi sportivi sono devolute a favore dei soggetti di cui all’art. 24 della legge regionale n.8/2015, iscritti all’Albo Comunale delle Associazioni, che non abbiano subito risoluzioni contrattuali da parte del Comune di Rovigo nell’ambito di rapporti relativi all’utilizzo di impianti sportivi e che non si trovino in situazione di morosità nei confronti del Comune di Rovigo, rilevata ai sensi degli articoli del codice civile.

 

2. I contributi a favore della pratica sportiva mirano alla promozione della cultura dello sport e l’adeguato sostegno all’attività sportiva attraverso la realizzazione di interventi volti al miglioramento dell’offerta delle strutture sportive nel Comune di Rovigo.

 

3. I progetti per i quali sarà richiesto il contributo dovranno rientrare in una delle seguenti tipologie:

a) ristrutturazione, costruzione o manutenzione straordinaria di strutture destinate all’uso, ai sensi di legge; interventi di messa a norma degli ambienti e/o degli impianti (rifacimento dell’impiantistica e adeguamento antisismico, dei tetti e dei servizi igienici);

b) interventi atti all’efficientamento energetico.

 

4. La Giunta approva l’assegnazione delle entrate derivanti di cui al comma 1, a seguito di apposito bando che, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e proporzionalità secondo le seguenti modalità definisce:
i. soggetti ammessi;
ii. modalità di presentazione delle istanze;
iii. interventi o iniziative ammissibili;
iv. criteri e modalità di ripartizione delle risorse comunali disponibili;
v. modalità di rendicontazione delle spese sostenute e di effettuazione dei controlli;
vi. cause di decadenza dal diritto al contributo o di revoca;

 

4. In caso di esito positivo, il Comune di Rovigo stanzierà un contributo, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, fino all’importo massimo di:

– 70% per il punto a);

– 30% per il punto b);

 

5. Ogni somma non assegnata mediante le procedure di cui alle precedenti lettere a) e b) è vincolata all’erogazione con le modalità di cui al comma 3 nell’anno successivo.